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Aziende musicali, il volume non si abbassa |
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Agli italiani continua a piacere la musica. Il mercato delle aziende discografiche non conosce la crisi; rimane praticamente invariato il numero di spettacoli concertistici e di ingressi tra il 2008 e il 2009 e cresce del 9% la spesa complessiva al botteghino. È quanto emerge da un'elaborazione della Camera di commercio di Milano sui dati del registro delle imprese al primo trimestre 2009 e 2010 e su un'elaborazione su dati SIAE 2008 e 2009.
Le regioni più attive sono la Lombardia, con più di 67.00 spettacoli l'anno e circa 2,5 milioni di ingressi, l'Emilia Romagna con oltre 4.000 spettacoli e quasi un milione di ingressi e il Lazio con quasi 3.700 spettacoli visti da 1,6 milioni di persone, per un incasso superiore ai 36 milioni di euro.
Tra le imprese che si occupano di musica crescita del 4,7% tra il 2009 e il 2010, soprattutto per quanto riguarda i negozi specializzati di registrazioni audio e video, aumentati del 107,9%.
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Aziende italiane, il lavoro sommerso vale più di 250 miliardi |
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Tre milioni di «fantasmi» in giro per l’Italia: sono i lavoratori in nero, nella fotografia dell’economia sommersa scattata dall’Istat. Secondo l’istituto, nel 2008 il valore aggiunto prodotto nell’area del sommerso si è attestato tra un minimo di 255 e un massimo di 275 miliardi di euro, con un «peso» sul Pil che oscilla tra il 16,3% e il 17,5%: in pratica, circa un sesto della ricchezza prodotta sfugge alle statistiche ufficiali e, di conseguenza, anche all’erario. Una percentuale superata solo nel 2001, quando la quota sul Pil aveva raggiunto il picco più alto (19,7%), per poi decrescere - anche grazie alle sanatorie a favore dei lavoratori irregolari extracomunitari - fino al 2007: in quell’anno, la «forchetta» era compresa tra 246 e 266 miliardi, quindi tra il 15,9% e il 17,2% del Pil.
Scendendo nel dettaglio, il peso del sommerso è maggiore nell’agricoltura (32,8%) e nei servizi (20,9%), ma è rilevante anche nell’industria, dove si attesta al 12,4 per cento. Ma, sottolinea l’Istat, nel considerare il peso del sommerso nel terziario è utile tener presente l’effetto «calmieratore» del settore pubblico, dove il fenomeno è assente. Se si considera quindi la sola economia di mercato, cioè quella svolta dalle imprese, il sommerso nel 2008 rappresenta il 20,6% del Pil, contro il 17,5% calcolato per l’intera economia.
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