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Competitività tramite ICT e risparmio energetico PDF Stampa E-mail

Anche le istituzioni si sono rese conto del legame tra ICT e risparmio energetico, e quasi ogni giorno si susseguono iniziative di promozione di investimenti in questa direzione.

Secondo il Rapporto Unioncamere 2010, due elementi fondamentali per il recupero di competitività delle piccole e medie aziende italiane sono appunto l’adozione diffusa di soluzioni informatiche, e una maggiore attenzione per la tutela dell’ambiente.

Nel 2009, si evince da rapporto, le medie imprese manifatturiere che hanno investito in software e servizi IT sono il 25% del totale. Si tratta del secondo tipo di investimenti più frequente, dopo quello in macchinari e apparecchiature elettroniche (56% delle medie imprese). Quanto alle piccole imprese, (20-49 dipendenti), nel 2009 ha investito in IT l’11%.

Questi dati sono purtroppo previsti in calo nel corso di quest’anno, nel quale solo il 17% delle medie imprese, e il 7% delle piccole, ha in programma di investire in IT.

Quanto all’ambiente, anche in Italia si stanno verificando le due linee di sviluppo principali: sviluppo di nuovi settori (per esempio produzione di energia da fonti alternative), e riconversione ecosostenibile di alcuni comparti manifatturieri.

Secondo il rapporto, il 30% delle PMI si dice particolarmente attento a investire in prodotti e tecnologie per conseguire risparmi energetici e/o minimizzare l’impatto ambientale. Il dato sale al 37% per le medie imprese e per il comparto agro-alimentare, e al 38% nelle regioni meridionali.

Venerdì scorso inoltre il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione per promuovere l’uso dell’ICT ai fini dell’aumento dell’efficienza energetica e quindi del risparmio energetico. Approvando la mozione proposta dall’eurodeputata italiana Patrizia Toia, il Parlamento sostiene che le applicazioni ICT presentano un potenziale ancora largamente inespresso in termini di risparmio energetico in molti settori, per esempio l’illuminazione del luoghi pubblici e privati, la regolazione del riscaldamento e del condizionamento degli edifici, e la logistica.

Secondo la risoluzione, l’ICT consentirà di ridurre le emissioni di CO2 grazie a reti di distribuzione elettrica intelligenti, edifici intelligenti, telelettura, trasporti più eco-efficienti, e in generale politiche complessive di sostenibilità aziendale.

La Risoluzione infine chiede alla Commissione europea di fissare entro la fine del 2010 un calendario con obiettivi di risparmio energetico legati all’utilizzo dell’ICT. Questo per spingere gli Stati membri a promuovere l’uso delle tecnologie attraverso gli appalti pubblici e attraverso programmi di finanziamento di progetti per l’ecosostenibilità nelle piccole e medie aziende.

 

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